Sacred creativity

Convenors: Stefania Palmisano, Giovanna Rech & Nicola Pannofino

Contemporary spirituality, characterized by what Lévi-Strauss called bricolage, appears more and more not only as a place of memory and conservation but also as a cultural-innovation resource producing original meanings, practices, values, myths and metaphors. Some of the salient elements of this spirituality maybe seen as part of the continuous mobility of reception and interpretation of tradition, in a dialogue possessing typical characteristics of modernity. This creative capacity is expressed mainly outside the traditional borders of the sacred, in the relationship which religion maintains with the various secular spheres of social life, such as economics, politics, art, science, law, civil engagement, free time and tourism.

Analysis of this syncretistic tendency stimulates reflection concerning both the borders of the observed religious phenomenon (its theoretical definition) and the frontiers of ethnographical work (the choice of field and of research tools). Examples of areas where the theme of sacred creativity can be encountered are: religious syncretism, secular religiosity, the relationship between sacred and profane, committed and militant spirituality, processes of invention of tradition, deviance of/in religion (with regard to control strategies applied by religious authorities to manage conflicts between beliefs and practices).

Our call is for empirical, methodological contributions which illustrate sacred creativity both within traditional religious institutions (churches, movements, associations, convents and monasteries) and in the context of innovative forms of spirituality (new religious movements, sects and cults).

 

* * *

La creatività del sacro

La spiritualità contemporanea, caratterizzata da quello che Lévi-Strauss definiva bricolage, si presenta sempre più non solo come luogo di memoria e conservazione, ma anche come risorsa di innovazione culturale che produce significati, pratiche, valori, miti e metafore originali. Alcuni dei caratteri salienti di questa spiritualità possono essere letti all’interno del continuo movimento di ricezione e interpretazione della tradizione, in un dialogo con le istanze proprie della modernità. Questa capacità creativa si esprime innanzitutto al di fuori dei tradizionali recinti del sacro, nel rapporto che la religione intrattiene con le molteplici sfere secolari della vita sociale, come l’economia, la politica, l’arte, la scienza, il diritto, l’impegno civile, il tempo libero, o il turismo.

Lo studio di questa tendenza al sincretismo promuove una riflessione che interessa allo stesso tempo i confini del fenomeno religioso osservato (la sua definizione teorica) e i confini del lavoro etnografico (la scelta del campo e degli strumenti di ricerca). Alcune delle aree in cui può essere declinato il tema della creatività del sacro sono il sincretismo religioso, la religiosità secolare, la relazione tra sacro e profano, la spiritualità impegnata e militante, i processi di invenzione della tradizione, la devianza della/nella religione (relativa alle strategie di controllo attuate dall’autorità religiosa per regolare i conflitti tra credenze e pratiche).

Sollecitiamo contributi empirici e metodologici che illustrino tale creatività del sacro sia all’interno delle istituzioni religiose tradizionali (chiese, movimenti, associazioni, conventi e monasteri,) sia nell’ambito delle nuove forme di spiritualità (nuovi movimenti religiosi, sette e culti).

 

Comments are closed.