New Ethnographic Studies on Italy’s Southern Question(s)

Convenor: Domenico Perrotta (University of Bergamo)

Over the last 20 years, Italy’s Southern Question has been in many ways obscured, both in public and in academic debate, by a new – and opposed – “Northern Question”. Nevertheless, a specificity of the Italian Mezzogiorno still seems to  exist.

This session aims at contributing to the study of the Southern Question through the discussion of ethnographic studies concerning some of the most pressing southern questions of the last years: the environmental issues and the related conflicts (mobilization against the nuclear waste in Scanzano Jonico, conflicts around the Ilva steel factory in Taranto, the waste crisis in Campania, etc.); the renewed migration of young people (both skilled and unskilled); the new farmworker issue, i.e. the dramatic conditions of life and work of migrants in rural areas; urban precariousness and marginality; the influence of criminal organizations, etc.

On the one hand, all these issues are related to the so called “historical plagues” of the Mezzogiorno (emigration, rural and urban poverty and marginality, mafia, etc.); on the other, they are no longer specific of the Italian South. Many other regions of Northern Italy and Europe tackle problems such as the environmental issues, the exploitation of migrant workers, the capillary presence of the mafias, the migration of youngsters and the  crisis of the industrial sector.

Is it time to dismiss the Southern Question as such (on the basis of the consciousness that the Italian Southern Question is a form of “Orientalism in one country”)?  Did the old southern questions spread globally in the neoliberal era? And how can the research on social conflicts contribute to the understanding of contemporary Mezzogiorno?

Comparative ethnographic studies and submissions that dialogue with and criticize the classic and modern voices of the “meridionalismo” are appreciated.

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Nuovi studi etnografici sulle “questioni meridionali”

Negli ultimi venti anni, la Questione Meridionale è stata per molti versi oscurata, nel dibattito pubblico e scientifico, dalla nuova, e contrapposta, “Questione settentrionale”. Tuttavia, non sembra essere venuta meno una specificità del Mezzogiorno d’Italia.

Questo panel vuole contribuire allo studio della Questione Meridionale sollecitando la presentazione di ricerche etnografiche che abbiano approfondito alcune tra le molte questioni meridionali degli ultimi anni: le criticità ambientali e i conflitti ad esse legati (dalla mobilitazione contro le scorie nucleari a Scanzano Jonico all’Ilva di Taranto, passando per i conflitti sui rifiuti in Campania); la nuova emigrazione dalle regioni del Sud (sia intellettuale, sia operaia, soprattutto giovanile); la nuova questione bracciantile, relativa cioè alle drammatiche condizioni di vita e di lavoro dei migranti nelle campagne; le precarietà e marginalità nei grossi centri urbani; le caratteristiche delle organizzazioni mafiose e criminali.

Da un lato, si tratta di questioni correlate con quelle che sono considerate le “piaghe storiche” del Mezzogiorno (emigrazione, povertà e marginalità rurali e urbane, criminalità, ecc.). Dall’altro lato, però, si tratta di temi che non sono più specifici del Sud Italia: le questioni ambientali e la crisi della grande industria, lo sfruttamento dei lavoratori immigrati, la penetrazione capillare delle mafie, l’emigrazione giovanile sono processi comuni anche a molte altre regioni del Nord, e in generale d’Europa.

Bisogna dunque mettere in discussione la specificità meridionale (anche a partire dalla consapevolezza che la questione meridionale sia una forma di “Orientalismo in una sola nazione”)? Nel Mezzogiorno italiano si sono manifestati in anticipo alcuni nodi poi esplosi su scala globale nell’era neoliberista? E qual è il ruolo che lo studio dei conflitti sociali può giocare per la comprensione del Mezzogiorno contemporaneo?

Nel panel verranno apprezzate le ricerche etnografiche comparative e i contributi capaci di dialogare criticamente con gli studi classici e moderni del pensiero meridionalista.

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